| |
Il buon successo ottenuto dal primo libro di Antonio
Barbieri "Amando Cattolica", nato nel 2006 come omaggio alla
città di Cattolica, per l'anniversario dei 100 anni di turismo
della "Regina", e le tante sollecitazioni e incoraggiamenti,
che si sono pervenuti, ci hanno spinti a continuare il discorso editoriale.
Per realizzare questo nuovo progetto dal titolo: "La via dell'Amore
e delle Immagini" un numero importante di persone hanno reso sinergiche
le loro specificità.
Chi è Antonio Barbieri?
Un uomo che odora di Romagna, un artista che ha fatto della sua terra,
il tema premiante del suo percorso artistico; nelle sue fotografie alberga
un sotteso pathos come elemento narrativo, i colori diventano espressione
dei sentimenti: l'azzurro e il celeste sono legati alla spiritualità,
il verde colore della meditazione.
La macchina fotografica diventa mezzo e fonte di espressione, le immagini
testimonianza temporale e cronaca rigorosa di storie minime, la sensibilità
artistica riesce ad evocare il suo mondo interiore e dalla linfa a spinte
emotive, vedi le splendide immagini delle stagioni: dove la primavera
si apre alla lussureggiante maturità dell'estate, che porta nel
suo intimo le struggenti malinconie dell'autunno.
Possiamo definire Antonio Barbieri poeta dell'immagine.
Questo volume vuole essere modesto contributo, ad elevare l'arte a principio
di conoscenza, di fronte a un mondo che ha bruciato tutti i valori,
prostrando nella polvere una società immersa nella forsennata
corso al consumismo, vittima della proprie debolezze.
(presentazione, dalle riprese video della pubblicazione del volume “La
via dell’Amore e delle Immagini” tratto dalla collana editoriale
“Amando Cattolica” del 10.08.07).
I Racconti-Storia del Mare
Antonio Barbieri si è anche dedicato alla ricerca giornalistica
per conoscere le tradizioni della sua terra e le radici che lo hanno
portato a toccare argomenti di forte impatto emotivo personale.
Con i racconti dal mare, che si riferiscono al periodo tra la fine dell’800
e il 1963, già narrati tante volte dalla nonna Marianna a lui
bambino, si rivivono le tragedie naturali, le tragedie causate dall’uomo
e le situazioni di vita quotidiana e di ambientazione nella Cattolica
di quei tempi.
I racconti pubblicati sul mensile “La Piazza della Provincia di
Rimini” del 2004 al 2007 sono cinque:
- Il naufragio del ‘Wilson’
- Al prét e la sora, la muséna e al bruvèt, al
ran e al mistrà...
- Gianén e i barattoli di sardine
- Letizia e Nerino, parte il turismo
- 1929, un anno terribile
- Amarcord: Sulla scia di Baztén
- Vajont, cattolichini travolti..
A parte i tre racconti su vicende nefaste (tragiche) mettiamo in evidenza
gli altri due che sorridono alla vita e alla speranza nel futuro progresso
e benessere.
Il primo, "Letizia e Nerino Parte il turismo", fa riferimento
alla fine dell’800 e descrive la nascita urbanistica di Cattolica
da frazione di S.giovanni a Comune, la costruzione del porto, delle
casette dei pescatori, dell’inizio della vita paesana in cui arrivavano
i primi forestieri a svegliare l’economia locale.
Il secondo "Al prét e la sora, la muséna e al bruvèt,
al ran e al mistrà..." L’inverno dei pescatori fino
al 1940
Racconta come vivevano i marinai e le loro famiglie nei lunghi inverni
allora molto rigidi e nevosi, in cui erano obbligati a fermare la pesca.
Come trascorrevano la loro quotidianità all’interno della
famiglia, usi, costumi curiosità tra gente laboriosa e serena
nella loro semplicità consapevole.
Dicono dell’autore
"Nelle sue opere c’è la ricerca di immagini per le
quali certo non servono parole, per essere raccontate ma improvvisazioni
e fantasie per trasmettere emozioni.
Immagini che sono particolarmente suggestive e sono dimostrazione, oltre
che di una maestria fotografica non comune, anche di un approccio al
soggetto di rara sensibilità."
Dice di sé
"Amo quello scatto e quella sfida intimata dall’inquadratura
che non concede repliche.
|
|

|
|