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Terra con l’Anima
Una cosa, ogni giorno che passa, diventa sempre più evidente a
tutti. Ed è questa. L’identità, di luoghi e territori
è sempre più un fatto determinante perché relazioni,
incontri, saperi siano autentici e si nutrano di una tradizione viva.
Lo dimostra anche questa iniziativa, ospitata a Cattolica, una iniziativa
importante perché valorizza qualcosa che c’è e che
non si deve inventare. Non qualcosa di artificiale, fatto per vendere
un prodotto turistico elaborato a tavolino. Né un semplice ricordo
di un passato oggi lontano. Ma al contrario qualcosa di vitale, ricco
di novità e di realtà, come sperimenta ancora oggi chi viene
qui nel suo itinerario di viaggiatore e di turista a contatto con persone
e territori che hanno tanto da offrire in ogni ambito.
Questa storia autentica, questa esperienza vera, è tale per la
città di Cattolica come per l’intera Emilia Romagna: una
“terra con l’anima” come bene sintetizza lo slogan che
abbiamo scelto per la nostra immagine turistica, dove questa tradizione
di cose originali e genuine si rinnova accettando a viso aperto le sfide
di un mondo più aperto e veloce.
Risalendo l’Emilia Romagna da Cattolica ci si imbatte infatti in
uomini e donne, imprese e territori unici, non solo per quanto offrono,
ma per la qualità del tessuto sociale che li connette tra memoria
e modernità, tra il passato ed un futuro che vogliamo ricco di
novità e di belle scoperte.
Il Presidente della Regione Emilia-Romagna
Vasco Errani
Il percorso ideale di questo volume, scandito dalla profondità
espressiva racchiusa nelle immagini di Antonio Barbieri, raggiunge alcuni
fra i luoghi più suggestivi della provincia di Pesaro e Urbino.
L’obiettivo fotografico dell’autore cattura così, con
marcata maestria, i tratti inediti di un territorio capace di custodire,
con orgoglio, una tradizione storica e ambientale di eccezionale rilevanza.
Un patrimonio - fatto di persone, ricordi, passioni, emozioni –
in grado di riconoscere il legame con le origini, ma anche di proiettarsi
generosamente in direzione delle sfide del futuro, accogliendo le nuove
forme di identità plurali e le espressioni di diversità
come preziosi strumenti di crescita sociale. Parafrasando dunque il titolo
dell’opera, la provincia di Pesaro e Urbino si compone di tante
“anime”: gli scatti di Barbieri riescono nell’impresa
di declinarle e decontestualizzarle. Non dallo spazio, unico e per questo
difficilmente universale e riproponibile. Ma dal tempo, perché
l’istantanea immortala il filo conduttore di un territorio che unisce
la memoria del passato alla speranza del futuro.
Il Presidente della Provincia di Pesaro Urbino
Palmiro Ucchielli
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Pubblicazione luglio 2008
| Patrocini |
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| Regione Emilia Romagna |
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| Città di Gradara |
Città di Cattolica |
Città di Gabicce Mare |
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| Provincia di Rimini |
Enit - Agenzia Nazionale del Turismo |
Provincia di
Pesaro Urbino |
Percorsi Emozionali da
“Regina”
Ancora immagini e immagini di Cattolica e del suo intorno.
Ma non solo.
In questo ultimo scorrere di click il viaggio si avventura ad accarezzare
Gabicce e Gradara fino a scoprire le storiche piazze di Pesaro.
Poi lo sguardo risale di nuovo verso il centro, Cattolica, per riprendere
corso verso l’altro polo, Rimini.
Un tuffo nel Marecchia, un abbraccio marmoreo e di nuovo al mare,
dalla Regina.
Immagini come battiti di ciglia.
Come battiti del cuore.
Ancora una volta Antonio Barbieri, prolungando con la sua macchina
fotografica quel suo particolare apparato sinestetico che gli permette
di cogliere quei balzi dell’anima suscitati da uno stimolo
emotivo, traduce in immagini “attimi” che comunemente
perderemmo. Immagini cariche di parole esprimibili solo così,
con “quello” scatto. Antonio Barbieri ci fornisce così
un lessico che, proprio perché prescinde da quello alfabetico
della scrittura, è molto più universale.
Parla a tutti in modo uguale al di là delle diverse lingue.
Questo linguaggio così chiaro elabora una suggestiva semiotica
che dialoga direttamente con l’anima.
Le immagini che l’autore propone sono state colte con semplicità
istintuale, senza manomissioni tecniche che ne alterino la verità.
Ne esce un racconto di paesaggi e luoghi del cuore che seduce il
lettore-visitatore in un viaggio di suggestioni visive che si snodano
in una narrazione senza confini di spazio e di tempo perché
racchiudono anche quei luoghi perfetti che l’anima costruisce
come soste ideali in una vita che spesso corre troppo affannosa
e dimentica di quei piaceri che madre natura ci offre ogni giorno.
Come un tramonto incendiato tra nubi nere sul mare.
Come una figura femminile su una spiaggia ancora deserta in un alba
chiara e trasparente che ancora indugia a dare inizio al consueto
inganno della vita quotidiana.
Quello dei doveri lavoro-divertimento che scandiscono meccanicisticamente
le coordinate esistenziali.
Immagini che sono battiti di ciglia e del cuore e che l’autore
traduce in scatti fotografici per raccontarceli poi in uno stimolante
percorso emozionale che ci restituisce sensazioni sopite, dense
di segni ed evocatrici di storie nascoste nell’anima.
Immagini come battiti del cuore e balzi dell’anima che ci
riportano in luoghi altri.
In un altrove non del tutto perduto. Wilma Galluzzi
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