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 Premio di Riconoscimento ricevuto dal Presidente della Repubblica... di Antonio
 
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12.6.05 E’ vero che la propria città e sempre la più bella, anzi bellissima, 12.6.05 Complimenti è riuscito a trasportare le sensazioni delle immagini da non poter mai dimenticare….. 21.6.05 Tutto Stupendo! Grazie Cattolica per aver riempito di magia le nostre vacanze……. 22.6.05 E’ una mostra molto bella bisognerebbe farne un libro. Non saprei scegliere quella migliore…

tratto dai presenziari Mostra "Palazzo Mancini Comune di Cattolica
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Amando Cattolica - BLU Mag rivista Nazionale di nautica
Di Editor (del 04/03/2009 @ 10:52:38, in Cattolica, linkato 3441 volte)

 "Amando Cattolica" presenta con le immagini "La Marina di Cattolica".

http://www.amandocattolica.com/ (prima pagina del servizio di Emanuele Isonio)

Nel mese di Marzo 2009 collabora con immagini del Porto della Città di Cattolica nella rivista Nazionale "BLU" Mag che si dedica al mondo della nautica.Amando Cattolica   “BLU” una finestra privilegiata sul mondo del mare a 360°, con oltre 100 mila copie di tiratura, rendono “BLU” leader nel settore

(copertina)

Marina di Cattolica, una darsena turistica “condivisa” 

E’ passato un anno dall’inaugurazione della darsena a mare di Cattolica, la crisi economica ha soffiato forte anche sulle coste adriatiche, sul turismo da diporto e sul mondo legato al turismo estivo: momento giusto per valutare  in maniera obiettiva un’ opera di grandissima importanza per la città.   

Navigando su internet si leggeva “evento clou dell’estate 2008” Cattolica inaugura la nuova darsena a mare …. Ma anche sui quotidiani locali “Ecco la regina delle darsene” (Il Corriere di Romagna)… “evento storico a Cattolica.. Benvenuti nel paradiso dei panfili” (Resto del Carlino) ,un giorno tanto atteso in cui era presente non solo l’imprenditoria locale ma anche i rappresentanti della politica e delle Istituzioni oltre ai cittadini a cui “viene consegnata la nuova darsena”. 

Un festeggiamento emozionante anche per il compianto GianFranco Micucci che ha voluto fortemente quest’opera: la città ha scolpito il suo nome nella Piazza dei Tramonti e tutti coloro che vanno a respirare la brezza del mare e a guardare la costa adriatica da una prospettiva unica ci passano davanti.

Con la realizzazione della Darsena a Mare si è coronato il processo di  riqualificazione iniziato con il Piano del porto del 1992 che ha riportato in quindici anni Cattolica in vetta alle graduatorie turistiche della Riviera Romagnola rivitalizzando l’economia cittadina, con un nuovo volto ed un’offerta turistica più elevata. Rappresenta un evento storico, oltre 180 natanti possono ormeggiare nel nuovo sistema portuale con dimensioni in linea al trend di crescita dimensionale della nautica da diporto: la media delle imbarcazioni è passata da 8-10 metri del vecchio piano del Porto agli oltre 14 metri odierni. “Una darsena che non ha niente da invidiare a quella di Rimini e che può sicuramente far concorrenza alla vicina Vallugola.” (Resto del Carlino

Come per la darsena interna, la progettazione e i lavori sono stati diretti da STE srl, Società di Ingegneria di Genova, firmata dal Direttore tecnico Ing. Alberto Cella, mentre lo sviluppo e la realizzazione sono ad opera di Marina di Cattolica srl, del gruppo Ge.Cos di Rimini, il più importante gruppo della Riviera Adriatica sotto la guida dell’Ing. Claudio Marcella. 

L’Arch. Daniele Fabbri ne ha seguito lo sviluppo non solo come responsabile per il Comune ma in quanto autore del Piano del porto del 1992 con particolare attenzione e affetto. La progettazione è stata sviluppata su temi cari a quell’architettura che dà importanza alle relazioni sociali, ai legami che devono risultare tra le nuove costruzioni e l’esistente e non si sente obbligata a stupire ma solo ad essere apprezzata anche per rispettare i vincoli ed i budget.  Massimo Gottifredi - Assessore provinciale al Turismo -  afferma che: perché stia bene l’ospite bisogna prima di tutto far star bene gli abitanti; a Cattolica la riqualificazione urbana ha creato una cittadina a misura d’uomo e di conseguenza anche una migliore offerta turistica. 

Il basso impatto visivo, il verde, la passeggiata, elementi di focalizzazione, il progetto nella sua globalità, hanno ridisegnato una porzione di città cercando di mantenere la connessione tra Cattolica e l’Adriatico, tra vecchio e nuovo tessuto urbano collegando la  Darsena Interna e la nuova Marina anche come percorso pedonale. 

L’impatto delle vetture si mitiga nei box, chiusi all’esterno da serrande in legno, quasi come vecchi fondachi nei porti o  moderni caveau bateaux. 

1000 mq di pavimenti in legno, 300 mt di bordo in pietra del carso, oltre 900 mq di aiuole a verde costituiscono una dotazione urbana di tutto rispetto, capace di trasformare un “parcheggio per barche” in un angolo di città in cui i turisti possano ormeggiare e godersi una passeggiata cittadina tra i negozi e i servizi che Cattolica offre: tutto è a due passi, a misura d’uomo. 

Fra l’altro, la costruzione della darsena ha portato ad un incremento della superficie di spiaggia di oltre 4000 mq, un regalo alla vocazione turistica della città, quasi fosse un rimborso ai tre anni in cui il cantiere ha creato gli inevitabili disagi. 

La nuova darsena non è pensata come una cesura con il mare ma al contrario è l’opportunità unica di ammirarlo, con una passeggiata pubblica che partendo dalla nuova Piazza dei Tramonti, si alza a livello del molo di sopraflutto, quota privilegiata, per gustare appieno il panorama. 

Sin dall’apertura ha costituito l’occasione del passeggio, frequentata ed affollata dalle prime ore dell’alba a notte inoltrata; le panchine e sedute di design accolgono insieme i turisti e le coppiette di innamorati, le famiglie e gli amanti del jogging. Anche dalle barche all’ormeggio è possibile godere della vista del mare e della costa, cosa non frequente negli ormeggi racchiusi tra gli alti muri delle dighe di sopraflutto o sottoflutto. 

 La proverbiale immodestia dei romagnoli non si smentisce. Passeggiando però per la nuova darsena di Cattolica si capisce che una buona dose d’ orgoglio questa volta ci può anche stare(Repubblica 25-07-08) 

Un intervento urbanistico pensato rappresenta sempre un punto singolare nella città e la passeggiata è un punto di vista che nella Riviera Romagnola è assolutamente singolare spaziando a sud sul promontorio di Gabicce e del Parco San Bortolo, primo elemento di perturbazione della costa da Trieste ad Ancona mentre verso nord lo sguardo, per la singolare collocazione geografica di Cattolica, si spinge oltre Rimini mentre San Marino domina lo scenario delle colline del Montefeltro. 

“…una splendida passerella sopraelevata (aperta al pubblico proprio ieri) e rifiniture in  legno di altissima qualità a bordo banchina in stile Porto Cervo …. Insomma è un quartiere dove pubblico e privato hanno fatto faville” (Resto del Carlino

Per rispettare gli standard europei e nord-americani che prescrivono onde interne alle darsene non superiori a 40 cm, l’imboccatura della darsena a pochi metri dal mare è stata oggetto di numerosi studi e verificata con l’aiuto di complessi modelli matematici all’avanguardia nel settore idraulico marittimo predisposti dalla Società di ingegneria Wallingford (GB). 

La nuova darsena ha migliorato anche le condizioni nella darsena pesca, rispondendo  alle raccomandazioni dei pescatori da sempre alle prese con uno specchio acqueo  “agitato” con mare mosso. Per garantire  gli standard ambientali alti, un sistema di ricircolo delle acque che si completa in poco più di un giorno, conferisce valore  di assoluta eccellenza nel panorama dei Marina. 

Il mantenere l’acqua trasparente è stato un valore da ottenere ad ogni costo.   

Banchine in legno, pietra naturale, arredo urbano firmato e spazi a verde sono elementi che confermano la nuova tendenza progettuale dei Marina, non solo parcheggio per barche, colata di cemento e pietre stile anni 70 ma luoghi in cui architettura e design diventano elementi qualificanti. Poraloo marine, realtà industriale francese ha fornito i pontili galleggianti, gli impalcati e le essenze in legno tropicali ma da coltivazioni rispettose dell’ambiente. 

La permeabilità, tra spazi pubblici e aree portuali vere e proprie, è stata uno dei temi su cui la progettazione si è maggiormente applicata, evitando grandi muraglie che precludessero la vista del mare: la diga di sopraflutto, sfruttando lo shoaling e con il supporto di raffinate verifiche matematiche è alta sul medio mare poco meno di quattro metri e ottanta, mentre la passerella aerea, leggera grazie anche alla sagomatura del molo di sottoflutto consente una permeabilità alla vista quasi completa. 

La  scelta di realizzare i tre nuovi edifici, “il Ristorante il Faro”, la Club House firmati da STE srl ed il Bar -Capitaneria coordinato anch’esso da STE con architetture molto diverse per stile e geometrie, è un indirizzo prescelto: una continuità con il disordine, con l’eterogeneo panorama che inconfutabilmente permea il costruito degli anni 60-70 nella Riviera Adriatica. 

Lo stile architettonico vuole essere concreto, gradevole, senza eccessi con l’ambizione di essere percepito come nuovo e funzionale, in linea con recenti realizzazioni lungo la costa; è frutto di molti modelli di studio, elaborati tridimensionali e perché no di taluni eccessi di ”autocostruzione“ una componente tipica del DNA romagnolo. 

La Club House , il centro focale dell’intervento con una sala a bordo banchina ed il ristorante a quota passeggiata, abbraccia tutta la darsena; l’elemento architettonico circolare ricorda il Bar Porto Santo, dove la forma introduce il tema della memoria, della continuità. 

Una struttura che invita i turisti ad immergersi nei profumi del mare e a godere di una visuale a 360 gradi, dal parco del San Bortolo alle rocche di San Marino fino a Rimini e oltre: una terrazza unica per tutti i bagnanti della riviera adriatica, un appuntamento in mezzo al mare che,  parafrasando una guida culinaria merita una passeggiata a piedi.

 Il futuro 

Inaugurata con il Sindaco Pietro Pazzaglini il 21 giugno 2008, solstizio d’estate, insieme ad un’altra mitica estate sulla Riviera Romagnola, Marina di Cattolica si è collocata ai livelli più alti dell’offerta  per il turismo nautico e ha già ospitato eventi

 importanti, tra cui il Yamaha fest,  il match race "Just the best" del trofeo Jaeger Lecoultre, la notte rosa e il gemellaggio con il Gran Premio motociclistico di San Marino. 

Le aspettative su quella a mare sono elevate nonostante la crisi abbia toccato pesantemente anche il settore della nautica da diporto. Il gruppo Ferretti Craft, leader mondiale della nautica da diporto ad Aprile aveva festeggiato i 40 anni del gruppo nella nuova Marina di Cattolica commentando: “la cornice è stata degna dell’evento” ed ha riconfermato anche quest’anno l’evento: giornalisti e VIP da tutto il mondo hanno offerto alla Regina dell’Adriatico l’occasione per un week end di grande prestigio internazionale. 

Nella patria del “mutur”, l’amore per la velocità, del confinante circuito di Misano, del regno di Valentino Rossi: Tavullia è a 5 Km, di Marco Simoncelli cattolichino di nascita, e di Norberto Ferretti, cattolichino di adozione la darsena a mare ha mosso i primi passi per accogliere nuovi turisti e vacanzieri. 

L’offerta turistica, vitale in una cittadina che ne fa la sua prima risorsa economica aumenta con soddisfazione: sbirciando infatti nei siti e nei blog di Cattolica si può capire come la Darsena interna, sia ormai orgoglio cittadino, apprezzato luogo di incontro, di divertimenti: il ponte mobile e Porto Santo Café rappresentano punti di riferimento turistici, nuove proposte per le vacanze. 

Cattolica è la miglior località turistica della Riviera Romagnola.” Questa è la lusinghiera conclusione del giornalista e scrittore Roberto Piccinelli, nella sua "Guida al Piacere a al Divertimento della Costa romagnola", premiando soprattutto lo sviluppo e la crescita. In due anni Cattolica si è trasformata fino a diventare regina dell’estate e ha ribaltato la sua fisionomia: da località popolare e per famiglie a località di tendenza. E ci sono dei posti da urlo quali ad esempio il Porto Santo Cafè, nella nuova darsena interna.” 

Un altro blog scrive: 

Una serie di interventi architettonici di ampio respiro ha interessato negli ultimi anni l ' area portuale di Cattolica, fino a ridisegnarne forme e aspetto. L ' intera zona si presenta ora significativamente riqualificata coniugando il retaggio di un glorioso passato legato alla marineria dalla grande storia e dall’altissima dignità con i moderni orientamenti dell ' urbanistica e di attività economiche estremamente dinamiche. Un nuovissimo ponte levatoio dal design molto elegante unisce ora Cattolica a Gabicce Mare, superando con la sua campata il porto canale. E’ il passaggio preferito da chi va a piedi o va in bicicletta; il segno evidente di una vocazione tutta votata all’ecologia e alla vivibilità della programmazione urbanistica adottata per questa vasta area. Proprio nella zona limitrofa al ponte, sormontata da una torre panoramica, si colloca il fiore all’occhiello di tutto il restyling del porto: la darsena interna, ricavata ampliando il porto canale e spostando lo squero più a monte. Qui fanno bella mostra di sè gli yacht prodotti nei vicini cantieri navali Ferretti Craft; qui hanno trovato la loro collocazione alcuni dei locali più dinamici e alla moda di Cattolica, quali il Porto Santo Café e il Gat  de Port, dove si tengono concerti, party e serate mondane.” 

Un altro blog: Speriamo che anche la nuova darsena a mare, la club house, la terrazza del ristorante Il Faro, il bar, la passeggiata e il piazzale dei tramonti conquistino gli onori virtuali di internet, si integrino con la città, possano ospitare belle barche e diventare un centro di attrazione tutto l’anno.” 

Da BLU Magazine 2009 Vista la perenne penuria di posti barca che affligge le coste italiane, chi gestisce un porto turistico potrebbe essere tentato di non puntare sulla qualità per attirare i diportisti. A Cattolica si è scelto una via diversa fatta di investimenti e idee innovative, un cospicuo piano di ampliamento delle strutture portuali, una serie di servizi che possono semplificare la vita agli ospiti e la garanzia di poter vivere il porto senza per questo dover rinunciare ad acque cristalline e fondali trasparenti.  

Estate 2009, un ' altra mitica estate sulla Riviera Romagnola con il contributo della nuova Marina a Cattolica, non solo brillante e coraggiosa operazione immobiliare ma un valore aggiunto per la città, un waterfront “condiviso” e vissuto. 

Arch. Chiara Riccobono S.T.E. S.r.l. - società di Ingegneria

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