Programma nell’ambito delle manifestazioni per la promozione e divulgazione del volume “ La via dell’Amore e delle Immagini” tratto dal progetto Amando Cattolica.

Presentazione del nuovo volume "La via dell'Amore e delle Immagini"
Venerdì 10 agosto 2007 ore 18,30
presso la rinomata Bar Pasticceria Staccoli Caffè
via Dott.Ferri (difronte al Comune di Cattolica).
Si ringrazia per l'ospitalità Paolo Staccoli.
Si ringrazia la Publiphono Radio Mare per l'intervento.
Presentation of the new book“the way of the Love and the Images”
10 fridays August 2007 hours 18,30
near Bar Staccoli Pastry shop Coffee
via Dott.Ferri
Paul Staccoli thanks for the hospitality.
thanks the Publiphono Radio Sea for the participation.


L'invito è per Sabato 28 luglio 2007 presso lo Stabilimento Balneare Bagni 26 Giancarlo Lungomare Rasi Spinelli di Cattolica dove si terrà la prima presentazione-promozione della nuova pubblicazione editoriale:
"La via dell'Amore e delle Immagini" opera fotografica tratta dal progetto Amando Cattolica di Antonio Barbieri.
Si ringrazia il Sindaco Pietro Pazzaglini per l'intervento.
Si ringrazia Giancarlo,Stabilimento Balneare 26 per l'ospitalità.



Presentazione del nuovo volume "La via dell'Amore e delle Immagini"
sul mensile "Cubia" luglio 2007 . 
Loving Cattolica 2007
The first photographic book by Antonio Barbieri comes out in 2006 as an homage to Cattolica in occasion of the anniversary 100 years of tourism which the “Queen” has been celebrating during the summer. Instead the second volume is meant to be a dedication to the sea in all its forms and aspects focusing especially on the port which is one of the characteristic parts of the town. In fact that is an integral part of it with its deep maritime roots and it is also a well-loved destination for the visitors of the “Queen” which find there the opportunity and the pleasure to feel like taking part in local traditions and to know them. Loving Cattolica wishes to get the citizens as well as the tourists involved in a succession of pictures expressing a real affection towards the territory.In search of nuances and sensations whose purpose is to propagate in the most real imagination. According to the message “beyond that boundary listen to the sea”, there is nothing more simple and precious than letting oneself be taken to the seashore by going through all seasons without stopping and then becoming part of it. Seeing it as a friend and at the same time as something hostile too. From the day when it makes us serenely quiet to the day when it makes us spectators by showing off its strong vitality.
Comunicato Stampa
Dal progetto culturale "Amando Cattolica"
nasce la nuova pubblicazione editoriale
"La via dell'Amore e delle immagini"
..Cattolica...Gabicce....Gradara...
120 suggestive pagine per dichiarare un grande amore....
"Amare Cattolicamare"
testo di Wilma Galluzzi giornalista
("Amando Cattolica" 2007 è dedicato a te cattolichina).
Amare Cattolica è amare il mare. Amare il mare è amare l’acqua, la spuma, le onde, i sassi, le conchiglie, la sabbia, i gabbiani, le barche, i pescatori, il porto, il pesce... E sopra, il cielo azzurro, grigio, giallo, rosso, viola, nero..
Tutto questo e altro ancora ritroviamo nel secondo volume fotografico di Antonio Barbieri dove due cose restano costantemente motivo d’ispirazione: l’amore assoluto per la città madre e il mare.
Curioso come queste tre parole, morfologicamente simili come “ amare, madre, mare”, possano creare un’assonanza non solo musicale, ma anche emozionale.
Almeno per chi vive a Cattolica e sente la propria città con il suo mare, come una madre che ha cresciuto un figlio con amore.
Ma anche per chi frequenta Cattolica solo per le vacanze e vi ritorna, ha sempre la certezza di un’affettuosa accoglienza e di un ritrovamento sicuro: il mare, con la sua bellezza, i suoi odori e i suoi sapori racchiusi nei piatti della tradizione.
Nel racconto fotografico di Antonio Barbieri prevalgono le marine, con cieli che paiono dipinti e le vedute del porto, ripreso a volte in caleidoscopiche composizioni, a volte analizzato in dettagli poetici.
Nel volume prevale il valore del segno impresso dalla natura, proprio con il mare. Salgono poi in superficie i segni impressi dalle mani dell’uomo: le barche, i mosconi e gli sdrai. Il valore del segno architettonico impresso dall’opera umana, rimane defilato con discrezione sullo sfondo della narrazione iconografica, quasi altro dalla sua “Cattolicamare”.
Mare davanti la spiaggia, mare davanti al porto. Una Cattolica “tutta mare” e “tutta da amare”.
L’altra Cattolica, “tutta case, strade, alberghi, negozi, ristoranti, piazze, giardini”, anch’essa da amare per altri motivi, sta dietro. Dietro le spalle di chi continua a guardare incantato quel mare.
Il volume, come il turista che viene a Cattolica, sconfina inevitabilmente nelle vicine Gabicce e Gradara, regalando al visitatore-lettore uno sguardo che s’inerpica per il borgo medioevale che vide l’amore di Paolo e Francesca e, dai merli del castello, svetta d’un balzo fino alle immagini cartolina di Gabicce Monte, romantico balcone sull’Adriatico che fa spaziare gli occhi sul mare fino oltre a Cesenatico e sulle verdi colline, fino a San Marino e il monte Carpegna. Una parte del volume è poi dedicata a un retrospettiva memoriale: dall’album di famiglia all’archivio fotografico della città. Bellissime le foto giovanili, rigorosamente ‘in posa’, della madre dell’autore, splendida sirena tra le sirene della fontana di piazza Primo Maggio.
E dalle fotoricordo della madre, magnifica come una star del cinema anni ’50, il racconto regredisce nel tempo rimpicciolendo le immagini come un cannocchiale all’incontrario: dalle foto della mamma da bambina, a quelle dei vecchi marinai, probabili amici di quel nonno mai conosciuto neppure dalla figlia perchè scomparso, prima che lei nascesse, nel naufragio del peschereccio Wilson nel 1930.
Poi ancora carezzevoli scatti di una Cattolica di un tempo lontano lontano e i racconti di memorie scolorite di una comunità e di un mondo che non c’è più e che ormai vive solo in quelle tenere foto in bianco e nero.
Ma anche in quelle, ormai pallide figurine di un tempo perduto, il protagonista è sempre lui: il mare.
E davanti a lui, nel bagliore presente di un tempo ritrovato, ecco che si sveglia nella luce trasparente dell’alba o s’addormenta tra cieli incendiati da tramonti o cullata da crepuscoli d’incredibile indaco, sempre lei: Cattolica, città di mare, città da amare.
di Wilma Galluzzi giornalista