Nasce il I° Volume fotografico di "AMANDO CATTOLICA"
Patrocinio Comune Città di Cattolica e Provincia di Rimini Assessorato al Turismo.
Presentazione Pietro Pazzaglini Sindaco della Città di Cattolica.
Con la preziosa partecipazione e testi : Dott.ssa Maria Lucia De Nicolò, Prof. Guido Paolucci, Roberto Piccinelli giornalista scrittore , Wilma Galluzzi giornalista, Domenico Adotta Presidente ANNCI, Annamaria Bernucci responsabile galleria Comunale S.Croce, Dorigo Vanzolini responsabile archivio fotografico Centro Culturale Polivalente Cattolica.
Collaborazione web Giorgio De Novellis capo redatore Arte.go.it,
Cristiano redazione Romagnamania.com.
Se in una fredda mattina d’inverno, andando a togliere con le dita la brina sul vetro del cruscotto dell’auto, scoprissimo nel riflesso del cristallo....
E se strofinando ancora di più quel vetro brinato dopo avergli alitato sopra il nostro respiro caldo, vedessimo emergere d’incanto....
Le tre belle sirene della fontana vestite della luce aranciata notturna che le scolpisce di nuovo nel cielo indaco dell’imbrunire...

Amando Cattolica, si ama il mare. Amando il mare, si ama la sua gente e la sua storia.
Amando Cattolica, si amano quei luoghi dove lo sguardo vola dietro quei gabbiani che si tuffano festosi nel porto all’arrivo delle ‘volanti’ cariche di pesce azzurro.
Altro sguardo indugia sulle vongolare che riposano tranquille nella darsena sotto un cielo tumido di nubi.
Un ultimo sguardo si chiude, come una palpebra prima di dormire, sui quattro fulmini che incendiano il cielo nero.
Perchè amando Cattolica è possibile amare un mondo di cose.

Le cose che amiamo sono quelle che ci appartengono.
E ci appartengono perchè le amiamo.
A chi non appartiene un tramonto d’estate sul mare con un sole rosso e grande, sospeso come un enorme pallone in bilico sull’acqua?
A chi non appartiene un cielo gonfio di nuvole bianche che prendono i tratti di fantastiche figure che s’inseguono lassù nell’azzurro?
A chi non appartiene quel granchio smascherato dall’acqua troppo chiara di una bassa marea mattutina che, incredulo sul nostro cammino sembra dirci, tra il minaccioso e il patetico, - Lasciami stare... -?
E così ci appartengono anche i sorrisi, gli sguardi e le lacrime di chi abbiamo amato e amiamo.
Come anche le parole o le musiche che sempre risuonano nel nostro cuore.
Ci appartengono pure gli odori di certi luoghi.
L’odore pungente del mare in burrasca in inverno.
E quello del caffè che al mattino sveglia la casa.
Che dire poi dei sapori? Ognuno ha i suoi.
Ma certi sapori sono solo cattolichini come quello del miacetto che è per noi ‘sapore di Natale’.
E il sapore delle liquirizie di Antos, è il sapore d’infanzie lontane.
Peccato che non esista un apparecchio in grado di registrarli, come avviene per le immagini e per i suoni.
Tutte queste e tantissime altre cose che ci appartengono e che amiamo, sono in qualche modo il nostro ritratto.
Il vero ritratto che nessun obbiettivo meccanico potrebbe percepire.
Su tutte queste cose trasfondiamo i sentimenti che sono dentro di noi da sempre, a partire dalla più remota infanzia.
E l’elaborazione incessante di tutto ciò che abbiamo visto, udito e assaporato, ci accompagna per lo più silenziosa nel nostro cammino quotidiano.
Salvo a scuoterci di sorpresa con un’emozione fulmineaa quando un segnale particolare ci distoglie dalla linea di rotta che stavamo percorrendo, per rapirci in un’altra direzione.
Altro viaggio.
...realizzeremo di non stare in un sogno, ma di stare fogliando “Amando Cattolica”.

E’ un viaggio in solitaria nel mare dei nostri vissuti colorati di sensazioni, le più diverse, che ci modellano l’animo.
Amando Cattolica, si ama il mare. Amando il mare, si ama la sua gente e la sua storia.
Amando Cattolica, si amano quei luoghi dove lo sguardo vola dietro quei gabbiani che si tuffano festosi nel porto all’arrivo delle ‘volanti’ cariche di pesce azzurro.
Quel segnale particolare potrebbe essere un granchio sotto l’acqua trasparente, o bianche nuvole che si rincorrono nel cielo, o gabbiani che si tuffano nell’acqua o un ‘sole-pallone’ in bilico sul mare.
Il consiglio è di partire subito all’istante, così come ci si trova. Senza bagagli.
Le foto di “ Amando Cattolica” sono un biglietto speciale per quel viaggio.

testo per Amando Cattolica di Wilma Galluzzi giornalista