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| Racconti Storici
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Naufragio del motopeschereccio 'Wilson' - 18 dicembre 1929 |
“Volgeva calma e serena sul mare, insidiosamente tranquillo, la notte del 18 dicembre 1929 quando l'immane violenza di un vorticoso fortunale scatenatosi improvvisamente sommergeva il trabaccolo 'Wilson', seppellendo tutto l'equipaggio, nei profondi gorghi del mare all'altezza di Cattolica a sette chilometri dalla spiaggia. Grandicelli Eugenio detto 'Muron' capitano buono e i laboriosi ed esperti pescatori dell'equipaggio Arduini Angelo, De Nicolò Luigi, Bertozzi Michele furono vinti e sopraffatti dalla violenza della tempesta e inghiottiti dai meandri oscuri del mare, martiri del lavoro... " Grandicelli Eugenio era mio nonno materno io non ero ancora nato ma guardando le sue fotografie mi sembra di averlo sempre conosciuto. Mi hanno parlato di lui parenti e testimoni anche chi all'epoca del fatto era bambino sa e ricorda cosa accadde in quel tragico dicembre del 1929...
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Gianén e i barattoli di sardine |
Gianén a undici anni aveva già fatto il Murè ( il piccolo della barca) per alcuni giorni con suo padre, solo d'estate, perché doveva ancora finire la scuola elementare. Ora suo padre non andava più a pesca di sardine, ma a sfuièra (pesca sogliole-triglie, ecc.), per cui toccava a lui farne la provvista per l'inverno. Alla fabbrica aveva rimediato i barattoli nuovi di latta e dal tabaccaio aveva acquistato il sale. Ora doveva procurasi le sarde un po' per giorno, circa 20 kg, e non aveva soldi. Se li doveva guadagnare. Tutte le mattine andava al porto a caricare le casse e tornava a casa con il cestino pieno di sardine, ma per riempire tutti i barattoli che intendeva fare lui ce ne volevano molte, prima che la pesca dei sardlér finisse.
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Letizia e Nerino, parte il turismo |
Tra ricerca storica e racconti tramandati dalla nonna Marianna. Agli albori del turismo: lo spirito d'intraprendenza turistica di Letizia e Nerino.
Cattolica, una lunga e intensa trasformazione della città che, ancora nel 1890 era frazione del Comune di San Giovanni e nel 1896 diventò Comune autonomo. La parte vecchia era stata edificata vicino alla via Flaminia, in seguito sorsero diverse ville verso l'arenile, alcune di esse appartenevano a famiglie della borghesia cittadina, che venivano a trascorrervi l'estate. Nel territorio comunale, grandi spazi anche centrali, erano occupati da case rurali con annessi campi arati, che nel mese di giugno esplodevano in un mare di bionde spighe di grano infiorate di "bamboz" (papaveri) con enorme effetto cromatico.
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Vajont, cattolichini travolti... |
Un giorno ci vedrete arrivare nell'Adriatico come una moria di pesci d'acqua dolce in acqua salata" La forza di volontà dei Campagnon. Enzo Arduini, Sindaco fra le montagne delle Dolomiti per ricostruire. Vicenda di una famiglia degli Arduini originaria di Cattolica. Dall'Adriatico alle Dolomiti dalla Romagna al Veneto. La tragedia del Vajont.
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Al prét e la sora, la muséna e al bruvèt, al ran e al mistrà... |
L'inverno dei pescatori a Cattolica fino agli anni '40.
In dicembre l'inverno era già rigido e molto nevoso; era il momento in cui i barctén, tutti di piccolo cabotaggio, venivano ormeggiati nel porto canale per lungo tempo, perché il mare non era più amico. I pescatori allora si dedicavano con entusiasmo alla vita di casa e alla famiglia, aiutando le loro donne nei lavori più pesanti. Al mattino presto tagliavano la legna e la riaccatastavano vicino al camino e alla stufa, e accendevano il fuoco prima che i burdell saltassero giù dai loro alti lettoni in ferro.
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Amarcord: sulla scia di Baztén |
Piccole cose di mare d'altri tempi.
Verso sera scendevano a gruppetti lungo le vie che conducevano al porto. Partivano per la pesca di sardine al tramonto per tornare la mattina seguente. Il mare era calmissimo, il cielo terso in quelle sere d'estate. Ognuno portava qualcosa, la spesa per la barca, la biancheria pulita, il rotolo dei bizulà (ciambelle pane duro) i cestini vuoti per la muséna (quota pescato divisa tra marinai) ecc.
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1929, un anno terribile |
Da piccolo mi dicevano "hai il mare nel sangue" e io non capivo. Poi ho cercato di approfondire, anche se il mare può evocarmi tristi eventi lontani, esso esercita su di me grande attrazione ed entusiasmo vitale. Dalla complicata ricerca sul "Naufragio del Wilson" di Cattolica, ho scoperto che il mare continua a darmi nuovi spunti per raccontarsi. Provengo da parte materna dalla famiglia Arduini detta "Campagnon" e Grandicelli detti "Muron"; tutta gente vissuta sul mare, e ancor oggi parte delle nuove generazioni si dedicano, per libera scelta, alla pesca, certo confortati da mezzi che rendono questo lavoro meno faticoso e più sicuro di un tempo.
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