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 | |  | | Di Antonio Barbieri si può dire che è nato con la fotocamera in mano e già all’epoca scolastica veniva incaricato per svolgere dei reportage didattici. Si capiva fin dall’ora la sua spiccata e irriducibile passione verso quell’oggetto da lui tanto amato. Con fervore e particolare naturalezza riusciva a fare sua qualunque macchina fotografica senza difficoltà di apprendimento. Con gli anni ha potuto maturare la innata predisposizione grazie sopratutto a uno spiccato senso di osservazione che si rispecchia nei suoi scatti, prediligendo l’azione, i paesaggi e la natura. Con la sua creatività, l’artista desidera trasmettere le emozioni nelle immagini dando al visitatore la piacevole sensazione di partecipazione e di coinvolgimento merito anche delle "multiesposizioni" che sono sempre state il suo punto di forza e lo hanno portato a farsi conoscere ed apprezzare. Possiamo dire che è proprio una tecnica studiata nei minimi particolari o ancor meglio nella regolazione scrupolosa dei diaframmi. Una intensa attesa, movendosi armoniosamente tra luci e colori con estrema disinvoltura, portandolo allo studio di quell’attimo per lo scatto con grande spontaneità. Certo, come si dice in questo coinvolgimento non poteva certamente mancare la complicità con la sua città nativa. Attualmente infatti al suo nome viene abbinato “Amando Cattolica” la collezione fotografica dedicata alla sua cittadina nei minimi particolari. Un reportage che da qualche anno è in continua evoluzione tanto quanto Cattolica cittadina turistica della Romagna che è in continua trasformazione di abbellimento portando l’autore a spettacolari spunti fotografici. Parlando con l’autore possiamo dire che ci ha catturato il suo entusiasmo verso il mondo della fotografia cogliendo quelle sfumature che lo hanno reso interprete. Impulsivo, rimane uno spirito libero come i suoi gabbiani che, per un attimo, è riuscito a fermare nell’obbiettivo, in attesa dei prossimi scatti che arrivano come il vento senza tempo. testo di G.P.
Antonio Barbieri su Arte.Go
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La Regina dell'Adriatico |
Ho cercato di raccontare con le immagini le sensazioni e le emozioni racchiuse nei mille volti di Cattolica, cittadina turistica “Regina” in tutte le sue stagioni. Dall’energia trasmessa dall’aria marina ai mille zampillii d’acqua argentata che risuonano nelle splendide fontane come note musicali di una orchestra e sensazione di refrigerio nelle calde giornate estive. Dai primi passi sulla spiaggia a inizio primavera alle giornate di pieno mare d’estate. Dalla sempre più affermata “Cattolica in fiore”, manifestazione che apre ufficialmente la stagione turistica alle onde che incalzano fino al rinomato Windsurf-day nelle ultime giornate di agosto per poi soffermarsi a festeggiare la piadina e l’uva in settembre. E nella realtà più concreta delle antiche tradizioni marinare convivono armoniosamente le nuove piazze e le moderne strutture turistiche. Cattolica e dintorni una “cornice” ideale per “fermare un’immagine” delle proprie vacanze! Cittadina Romagnola dove le caratteristiche piazze accoglienti ele piacevoli passeggiate sulla spiaggia, in riva al mare, rallegrano le giornate e offrono la possibilità di realizzare scatti d’effetto catturando momenti unici. Per suggestive escursioni a due passi troviamo il Parco Naturale Monte S.Bartolo, Gradara, Mondaino, Saludecio, Montegridolfo, Montefiore, ecc, caratterizzate da Borghi intatti e scenari panoramici a picco sul mare. In questa “cornice” la propria creatività si può esprimere a pieno livello e la passione nel fotografare diventa ancor più un grande piacere.
Antonio Barbieri
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I Racconti-Storia del Mare |
Antonio Barbieri si è anche dedicato alla ricerca giornalistica per conoscere le tradizioni della sua terra e le radici che lo hanno portato a toccare argomenti di forte impatto emotivo personale. Con i racconti dal mare, che si riferiscono al periodo tra la fine dell’800 e il 1963, già narrati tante volte dalla nonna Marianna a lui bambino, si rivivono le tragedie naturali, le tragedie causate dall’uomo e le situazioni di vita quotidiana e di ambientazione nella Cattolica di quei tempi. I racconti pubblicati sul mensile “La Piazza della Provincia di Rimini” del 2004 al 2007 sono cinque:
- Il naufragio del ‘Wilson’
- Al prét e la sora, la muséna e al bruvèt, al ran e al mistrà...
- Gianén e i barattoli di sardine
- Letizia e Nerino, parte il turismo
- 1929, un anno terribile
- Amarcord: Sulla scia di Baztén
- Vajont, cattolichini travolti..
A parte i tre racconti su vicende nefaste (tragiche) mettiamo in evidenza gli altri due che sorridono alla vita e alla speranza nel futuro progresso e benessere. Il primo, "Letizia e Nerino Parte il turismo", fa riferimento alla fine dell’800 e descrive la nascita urbanistica di Cattolica da frazione di S.giovanni a Comune, la costruzione del porto, delle casette dei pescatori, dell’inizio della vita paesana in cui arrivavano i primi forestieri a svegliare l’economia locale. Il secondo "Al prét e la sora, la muséna e al bruvèt, al ran e al mistrà..." L’inverno dei pescatori fino al 1940 Racconta come vivevano i marinai e le loro famiglie nei lunghi inverni allora molto rigidi e nevosi, in cui erano obbligati a fermare la pesca. Come trascorrevano la loro quotidianità all’interno della famiglia, usi, costumi curiosità tra gente laboriosa e serena nella loro semplicità consapevole. |
Dicono dell’autore |
"Nelle sue opere c’è la ricerca di immagini per le quali certo non servono parole, per essere raccontate ma improvvisazioni e fantasie per trasmettere emozioni. Immagini che sono particolarmente suggestive e sono dimostrazione, oltre che di una maestria fotografica non comune, anche di un approccio al soggetto di rara sensibilità." |
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